Frutto di oltre settant'anni di collaborazione commerciale, il rapporto tra Thomann e Fender entra oggi in una fase di forte tensione. Il colosso tedesco musicali ha annunciato l'avvio di un'azione legale contro le diffide inviate da Fender a numerosi produttori, distributori e rivenditori in Europa e negli Stati Uniti, accusando l'azienda americana di mettere a rischio la diversità e la capacità di innovazione dell'intero settore chitarristico.

La redazione di accordo.it ha già raggiunto Thomann per avere ulteriori informazioni in merito, e farà seguito a questo articolo con aggiornamenti.

Per fare luce sul tema in maniera approfondita:
03/06/2026 - La paternità della forma Stratocaster di TidalRace
01/06/2026 - Aggiornamento sulle lettere "cease and desist" Fender di zabu
19/05/2026 - Cease and desist: la forma della Stratocaster appartiene ancora a Fender o è diventata patrimonio comune? di redazione
19/05/2026 Fender, nuova azione legale di onlyfender
18/05/2026 Fender invia lettere di diffida a produttori e rivenditori dopo la sentenza di Düsseldorf di zabu

Al centro della controversia, come già si sa molto bene, c'è la forma della Stratocaster, per la quale Fender sta cercando di far valere un presunto diritto d'autore sul design del corpo dello strumento, facendo leva su una recente decisione del Tribunale regionale di Düsseldorf nei confronti di un'azienda cinese produttrice di chitarre S-style. Secondo Thomann (ma non soltanto) la sentenza sarebbe fondata esclusivamente su aspetti procedurali e non costituirebbe una valutazione nel merito della questione giuridica. L'azienda tedesca ritiene che la disputa travalichi i confini di un semplice contenzioso commerciale, e per questo motivo ha deciso di portare la questione davanti a un tribunale affinché venga affrontata con un esame completo delle prove e delle argomentazioni di entrambe le parti.

La presa di posizione assume un significato particolare anche alla luce della lunga storia condivisa tra le due aziende. Sia la Stratocaster sia Musikhaus Thomann sono nate nel 1954 e, fin dai primi anni di attività, il negozio tedesco ha commercializzato strumenti Fender: "Da oltre settant'anni proponiamo prodotti Fender con convinzione e stima", sottolinea Thomann, spiegando come le recenti diffide abbiano sorpreso e deluso un partner storico.

Thomann contro Fender: battaglia legale sulla Stratocaster e le chitarre S-style

Nel comunicato, Thomann ribadisce inoltre che il successo della Stratocaster non dipende esclusivamente dalla sua estetica, ma soprattutto dalle caratteristiche funzionali della sua forma: il bilanciamento garantito dal corno superiore, il double cutaway che facilita l'accesso ai registri più acuti e le sagomature ergonomiche del corpo; soluzioni progettuali che, nel corso di decenni, sono state riprese, reinterpretate e sviluppate da generazioni di liutai e costruttori, dando vita all'intero universo delle cosiddette S-style.
Secondo Thomann, negli Stati Uniti la forma della Stratocaster è ormai considerata di dominio pubblico e ha rappresentato il punto di partenza per alcune delle più importanti evoluzioni della chitarra elettrica; Thomann cita tra gli esempi più importanti la Frankenstrat di Eddie Van Halen, dalla quale nacque il concetto di Superstrat che avrebbe influenzato profondamente il mercato moderno.

Le parole di Hans Thomann:
“Anche noi, un tempo, eravamo un piccolo negozio di strumenti musicali e sappiamo bene da dove veniamo. Diversità, correttezza e un rapporto rispettoso tra le parti fanno da sempre parte della nostra identità. Molte delle realtà coinvolte non dispongono delle risorse finanziarie e legali necessarie per sostenere una controversia di questo tipo. Per questo riteniamo sia nostra responsabilità far chiarire questa vicenda in sede giudiziaria, non solo per la nostra azienda, ma per tutti gli attori coinvolti.”

La vicenda coinvolge in maniera diretta anche Harley Benton, marchio di proprietà di Thomann, ma l'azienda precisa che l'obiettivo della causa va oltre la tutela dei propri interessi commerciali. Il CEO Hans Thomann spiega infatti che molte piccole aziende, liutai e costruttori non dispongono delle risorse economiche necessarie per affrontare un contenzioso di questa portata e che proprio per questo Thomann ritiene sia propria responsabilità ottenere un chiarimento giudiziario nell'interesse dell'intero settore. Nel comunicato vengono citati numerosi marchi che, secondo Thomann, rappresentano la ricchezza del panorama chitarristico contemporaneo, tra cui Tyler, Tom Anderson, Suhr, Maybach, FGN e PRS Guitars, considerati esempi di un ecosistema costruito sull'evoluzione di concetti ormai consolidati.

La vicenda è destinata ad avere ripercussioni importanti sull'intero settore della chitarra e Accordo.it continuerà a seguirne gli sviluppi. La nostra redazione ha già contattato Thomann per ottenere ulteriori chiarimenti sulla posizione dell'azienda e sulle prossime iniziative legali, l'articolo troverà prosecuzione non appena saranno disponibili nuovi dettagli o eventuali repliche delle parti coinvolte.

Ulteriori informazioni: www.thomann.de/blog/it/