Avete mai avuto a che fare con musicisti che hanno quel bisogno quasi fisico di dichiarare quanto faccia schifo un artista famoso che non apprezzano?

Non gli basta dire "non mi piace", ma devono spiegare a tutti perché è sopravvalutato, commerciale, banale, tecnicamente scarso, o peggio ancora, perché "chi capisce davvero di musica" non potrebbe mai ascoltarlo.

Secondo me questa arroganza nasconde l’idea, magari inconscia, che svalutare ciò che piace a milioni di persone possa aumentare il proprio prestigio, come se vedere difetti che il grande pubblico non vede li rendesse automaticamente più competenti, più raffinati, più "musicisti" degli altri.