“Se avessi disegnato una chitarra da metal, sarebbe stata questa” racconta Lee Malia, solista della band metalcore britannica Bring Me The Horizon. Tra le realtà musicali più eclettiche della sfera heavy attuale, la formazione rimodella ora il suo sound grazie a Jackson e alla neonata collezione American Series, tra le novità più attese del catalogo 2022.
Lee Malia ne imbraccia una nella video-intervista preparata per il canale ufficiale Jackson. La Soloist nera è protagonista del clip che vede l’artista condividere la sua visione musicale tra sound, stile e approccio allo strumento.
La Soloist rappresenta un profondo cambio di rotta nelle preferenze di Malia, che si lega al marchio Jackson dopo una lunga militanza al fianco di Gibson ed Epiphone, con i quali aveva all’attivo ben tre modelli signature. Tutti accomunati da scelte estetiche classiche, rivolte al rock duro degli anni ’70 e dintorni, ruotavano intorno a legni lasciati nudi nelle tinte del noce, con configurazioni elettroniche a due pickup composte da un humbucker al ponte e un P94 al manico, e tutte rigorosamente con ponte fisso.
Negli anni, Lee Malia aveva apposto la sua firma su una , su una e su una . Il passaggio a Jackson porta con sé un cambio stilistico degno di nota, per ciò che riguarda l’estetica tanto quanto il sound e le possibilità espressive proprie di una super-Strat spinta oltre i limiti, qual è .
Jackson ha presentato lo strumento con lo slogan di “Fast As F#*!”, indice della volontà di dare vita a una chitarra rivolta ai velocisti irriducibili, con cui lanciarsi nell’hi-gain estremo e con scelte estetiche rivolte direttamente a chi vede i propri riferimenti musicali principali negli anni più fiorenti del metal, quando il finire degli anni ’80 preparava l’arrivo dei virtuosismi e dei sound granitici del metal moderno anni ’90.
Lo stile dei Bring Me The Horizon si rifà in parte anche a quell’immaginario, con parti musicali estremamente pesanti, dal piglio moderno ma con accenni chiari alla tradizione del genere. Lo spiega ancora una volta Lee che, in una seconda pillola video, condivide il riff di “Shadow Moses” per la rubrica Jackson “Behind The Riff”.
La Soloist che Lee imbraccia nei clip sfoggia una costruzione neck thru, con due ali di ontano a fare da body ai lati di una struttura centrale in acero dotata di rinforzi in grafite.
La tastiera in ebano è sagomata in un raggio compound da 12 a 16 pollici riporta bordi smussati per una presa più confortevole. Tutto è segnato da caratteristici intarsi a pinna di pescecane, per l’occasione rovesciati rispetto ai canoni.
Sul top, una configurazione a tre pickup promette una spiccata flessibilità con l’abbinamento di un humbucker Seymour Duncan JB TB-4 al ponte con due single coil Flat Strat SSL-6 al centro e al manico, con il pickup centrale a polarità e avvolgimento invertiti per tenere a bada i rumori di fondo nelle posizioni intermedie.
Sul sito Jackson, l’intera collezione American Series può essere vista con foto, schede tecniche e prezzi al pubblico. |