di paoloanessi [user #32554] - pubblicato il 20 settembre 2013 ore 07:30
Una solid body che non è una solid body per suonare un jazz che non è jazz. Benny one-off Chalk è un esemplare unico al mondo partorito dal visionario laboratorio di liuteria Benedetto.
Una solid body che non è una solid body per suonare un jazz che non è jazz. Benny one-off Chalk è un esemplare unico al mondo partorito dal visionario laboratorio di liuteria Benedetto.
Ritengo un onore e un vero privilegio il lavoro che faccio, soprattutto quando posso mettere le mani su modelli unici, come nel caso della Benedetto Benny one-off Chalk, prodotta in un unico esemplare al mondo: è quella realmente da me imbracciata nella prova!
È innegabile la somiglianza del body con quello della Les Paul, ma solo nel profilo, perché per lo spessore sembra sia gonfiata di steroidi. Tuttavia subito stupisce il peso molto leggero grazie alle abbondanti camere tonali ricavate nel corpo e poi chiuse con un top in mogano. Preziosa e particolare è la verniciatura velata che lascia intravedere il fine disegno del mogano, 22 tasti di media grandezza sono montati su un manico impegnativo ma comunque scorrevole nella norma. L'elettronica risulta piuttosto singolare, con due humbucker molto simili ai classici Gibson, ma con una certa nasalità in più. È presente anche un pickup piezoelettrico che, miscelato ai due humbucker dotati di push-pull e comandati da un selettore a tre posizioni, permette un quantitativo di sfumature quasi imbarazzante.
Lo strumento nell'insieme è comodo da imbracciare e molto reattivo, lascia spiazzato il quantitativo di suono acustico sempre presente che, abbinato alle corde ruvide da elettrica e il doppio humbucker, allontana dai terreni sonori normalmente battuti. Infatti Benny si comporta come un ibrido con l'animo di una flat-top sufficientemente amplificata dal piezo elettrico e arricchita da una certa causticità che ricorda le archtop, infine miscelata a un certo contenuto tipico di una solid body da rock o blues. Quindi, se si pensa a uno strumento eccellente e integralista nel sound, siamo completamente fuori pista. Invece, se la versatilità, la sperimentazione e la ricerca sono il quotidiano, questa potrebbe essere la compagna perfetta. Come sempre ribadisco, oltre una certa soglia - costruttiva ma anche economica - l'attenzione si sposta da oggettivo a soggettivo, quindi o piace o non piace, senza troppi compromessi.
Benny è una chitarra che forse va oltre il concetto di jazz inteso come miscellanea di stili e culture, oltre la semplice fusion. Forse è uno strumento appartenente alla corrente word music, cioè l'abbattimento del confine tra gli stili musicali, semplice musica del mondo o meglio dal mondo. In pochi attimi si passa da un tono caldo e rotondo, molto jazz classico, a sonorità da single coil tipicamente funky, a sonorità acustiche sfiziose e ficcanti.
Sicuramente il prezzo è importante, per uno strumento eclettico e molto particolare. È difficile ma non impossibile l'opportunità di provarla, basta andare a trovare Bob Benedetto nel suo laboratorio!